La nuova normativa 55/10, attinente il sistema di etichettatura dei prodotti manifatturieri realizzati in Italia, dovrà attendere ancora, in quanto non è stato ancora emanato il decreto attuativo. Da Palazzo Chigi, tramite una nota, è arrivato lo stop ufficiale dell'applicazione della legge n. 55 dell'8 aprile 2010, attinente la commercializzazione di prodotti tessili, della pelletteria e calzaturieri. La legge sarebbe dovuta entrare in vigore in data odierna, 1 ottobre 2010, ma a seguito delle motivazioni indicate nella nota bisognerà attendere ancora. Nella direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri è stato precisato che la già citata legge non potrà essere adottata in quanto non è stato ancora emanato il decreto attuativo.
Inoltre, la nota prosegue specificando che in attesa dell'adozione del decreto interministeriale ''continueranno ad applicarsi le norme del codice doganale comunitario'', ossia la Reg CEE n. 2913/92, e delle relative disposizioni di applicazione (Reg. (CEE) n. 2454/93). Infatti l'Agenzia delle Dogane ha approfittato per diramare,una nota indirizzata alle Direzioni regionali e interregionali delle Dogane, in riferimento alla concreta applicabilità della Legge 8 aprile 2010, n. 55, c.d. «Reguzzoni-Versace». Nella nota è stato ribadito, che le nuove disposizioni sull'etichettatura dei prodotti finiti e intermedi e sull'impiego dell'indicazione “Made in Italy” nei settori tessile, della pelletteria e calzaturiero potranno considerarsi effettivamente applicabili solo dopo l'adozione del decreto interministeriale previsto dall'articolo 2 della legge in oggetto.
Nel frattempo, non contenta dell'andamento delle cose, la Confartigianato ha pensato bene di avviare una campagna pubblicitaria per denunciare la “scomparsa” della legge che tutela la moda italiana. L'associazione di categoria degli artigiani ha affermato che la legge 55/10 è attesa fin da troppo tempo, da 73mila imprese italiane con 597mila addetti dei settori tessile, abbigliamento, calzature. A partire da oggi, con una campagna stampa nazionale sulle pagine di numerose testate nazionali e locali in tutta Italia, Confartigianato ha lancia un appello provocatorio per ritrovare la legge ‘scomparsa’, dal titolo appunto “Chi l’ha visto?”, preso direttamente dal titolo della trasmissione televisiva di Rai3 per richiamare l’attenzione su quel marchio made in Italy che - si legge nel messaggio della campagna stampa - “doveva arrivare il primo ottobre”, dopo essere “uscito a pieni voti dal Parlamento italiano nel mese di aprile”, ma che “potrebbe essersi perso tra Roma e Bruxelles” bloccato dall’Unione Europea in quanto violerebbe le norme comunitarie sulla libera concorrenza.

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