I funzionari delle Dogane in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato hanno intercettato il prodotto alimentare proveniente dall'Ucraina privo della necessaria documentazione. Una partita di caviale non adeguatamente registrata è stata intercettata dai Funzionari delle Dogane di Malpensa. La merce, proveniente dall’Ucraina e destinata a clienti privati nel nord e nel sud Italia, non aveva infatti le prescritte documentazioni giustificative d’accompagnamento ed è stata quindi sequestrata con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato. Il commercio internazionale e le spedizioni di caviale, come altri prodotti alimentari, animali esotici e simili, è infatti regolamentato dalla Convenzione di Washington (identificata con l’acronimo C.I.T.E.S. - Convention on International Trade of Endangered Species) che appunto regolamenta il commercio, in termini di esportazione, riesportazione, importazione, transito, trasbordo o detenzione a qualunque scopo, di talune specie di animali e piante minacciate di estinzione, nei 130 Paesi che hanno aderito a tale accordo. In tutto sono stati intercettati e sequestrati poco più di due chili di caviale. Per i destinatari sono previste sanzioni amministrative che vanno da 1032 a 6197 euro.


