Entrate in vigore dal 01/01/2010 ma a tutti gli effetti la legge o decreto che dir si voglia ancora non esisteva. Le novità IVA previste da ben tre Direttive Comunitarie che riguardano rispettivamente la territorialità dell’imposta, le norme per evitare le frodi IVA ed altre disposizioni riguardanti i rimborsi IVA sono state finalmente oggetto di un decreto che nè ha confermato la valenza giuridica da parte dall'italia. In realtà queste novità sono state applicate sin dall’inizio di quest’anno; ciò è dipeso, secondo il giudizio del legislatore, dal fatto che le tre direttive UE sono sufficientemente precise e dettagliate, e quindi direttamente applicabili nelle more della pubblicazione della legge di recepimento. Un grande aiuto, comunque, è stato fornito da un’apposita circolare dell’Agenzia delle Entrate (n.58 del 31 dicembre 2009) la quale ha fornito i primi chiarimenti in materia, evidenziando, tra tutte le disposizioni contenute nelle tre direttive, quelle immediatamente applicabili. Ora, quindi, si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e poi tutto sarà completato. Tra le novità già in vigore si ricordano principalmente quelle che riguardano i nuovi criteri per conoscere la territorialità dell’IVA. Si passa da una norma che, per le prestazioni di servizio (seppure con molte deroghe) considerava applicabile il tributo nello Stato dove aveva il domicilio il prestatore, a quella nuova che (anche questa volta con molte deroghe) rende dovuta l’IVA nello Stato in cui c’è il committente soggetto passivo identificato (se il cliente è un privato l’IVA si paga però nello Stato del prestatore). Altra novità è il passaggio delle prestazioni intracomunitarie dall’ambito della “non imponibilità” IVA, a quello delle “operazioni escluse dell’IVA” , circostanza quest’ultima che comporta per gli operatori l’impossibilità di tener conto di queste operazioni ai fini dell’applicazione dell’agevolazione concessa agli “esportatori abituali”. Importanti anche le novità in materia INTRASTAT, ossia le dichiarazioni contenenti le operazioni intracomunitarie da presentare in Dogana. E’ cambiata la periodicità e le modalità di presentazione all’Agenzia delle Dogane, nonchè i dati che devono contenere (dovranno esservi riportate anche le prestazioni di servizio intracomunitarie). Si attende, comunque, la pubblicazione dei nuovi modelli destinati a contenere le anzidette prestazioni di servizio. Nuove regole anche per i rimborsi ai soggetti “non residenti” dell’IVA pagata in Italia ed ai soggetti italiani dell’imposta pagata in atri Stati membri.


