La creazione della nuova unione doganale comporterà quasi sicuramente degli aggiustamenti daziari in vari settori: Con la creazione della nuova unione doganale Russia,Bielorussia e Kazakistan provvederanno (almeno questa è l'intenzione) a degli aggiustamenti daziari che verranno introdotti all' l'applicazione della nuova tariffa doganale unificata. L'intenzione dei costituenti è quella di proteggere in qualche modo, la loro produzione interna. In quest'ottica deve essere vista la disputa in seno alla unione doganale sull'applicazione daziaria nei riguardi dei prodotti "stranieri". Il primo scoglio è rappresentato dal mercato dell'importazione delle autovetture. Dietro pressione della Bielorussia la Federazione Russa aveva ,inizialmente, accettato di ridurre l'imposizione daziaria sulle autovetture aconsentendo una riduzione del dazio dal 30 al 25% ma negli ultimi giorni la proposta è stata "abiurata" e se ne dovrà ridiscutere in sede opportuna. Su altre posizioni invece gli accodi sono pressocchè raggiunti; la nuova unione doganale ha concordato una generale riduzione daziaria nel settore dei piccoli elettrodomestici (che non toccherà però il settore dell'elettronica di consumo e del "bianco"), lascerà inalterata l'imposizione nel settore delle materie prime,dell'alcool e dei tabacchi ed in generale dei prodotti alimentari ad eccezione del settore carne che vedrà progessivamente ridotte le quote d'importazione (ricordiamo che la carne all'import in Russia è soggettà a contingente ad autorizzazione) ed un innalzamento daziario generalizzato sul settore carne e derivati. Un altro settore che sarà colpito da aumenti, almeno nelle intenzioni dei costituenti, sarà il settore dell'abbigliamento. Questa volta però sarà una buona notizia per le nostre aziende del settore fashion e moda; l'idea è quella di tassare molto più "duramente" gli abiti ed i prodotti di fascia economica per scoraggiare il continuo import di prodotti dalla Cina e dalla Turchia cercando in qualche modo di favorire la produzione interna, mentre per quanto riguarda la fascia alta di abbigliamento (nella quale si colloca sicuramente la nostra produzione) si prevedono addirittura diminuzioni fiscali. A conclusione dei lavori Russia,Bielorussia e Kazakistan hanno deciso di concordare una lista di prodotti definiti "sensibili" per i quali hanno ancora possibilità di applicare dazi e condizioni differenziate. Il Kazakistan, ad esempio, ha fornito una lista di circa 400 prodotti sui quali intende applicare, per un periodo che varia da 1 sino a 4 anni, tariffe e posizioni doganali diverse.


