Il governo del Kirghizistan ha approvato oggi un piano per l'adesione all'Unione doganale con Russia, Bielorussia e Kazakistan, promossa attivamente da Mosca. "L'ingresso in questa organizzazione rafforzerà i confini della repubblica kirghiza e migliorerà le condizioni di vita e di lavoro per il mezzo milione circa di kirghizi che lavorano in Russia e Kazakistan", ha dichiarato il premier Almazbek Atambayev, prospettando i vantaggi dell'adesione a un 'club' che, nell'assetto attuale, alimenta il 44,9% degli scambi commerciali del Paese centro-asiatico. Il premier, riporta Ria Novosti, ha tuttavia sottolineato che il suo Paese intende rimanere nel Wto.

L'Unione doganale tra repubbliche ex sovietiche è un progetto caro alla Russia, che a metà 2010 ha ottenuto la firma di Minsk ed Astana per la ratifica di un Codice comune, che prevede l'eliminazione delle frontiere doganali dal luglio 2011. Nei piani russi, il prossimo passo verso la reintegrazione economica con i Paesi aderenti sarà la creazione di uno spazio economico comune. La Russia preme affinchè anche l'Ucraina si unisca al progetto, ma, malgrado il riavvicinamento dopo l'arrivo alla presidenza di Viktor Yanukovich, Kiev privilegia la prospettiva dell'integrazione economica con l'Ue.

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