L'unione doganale dal 1 luglio 2010 non sarà in grado di essere a pieno regime" questo oggi ha dichiarato pubblicamente il primo ministro della Federazione Russa Putin. Le parti non ha potuto raggiungere un accordo su numerose questioni. Conseguentemente i vantaggi della nuova unione doganale per gli uomini d'affari russi non inizieranno a farsi sentire tanto presto ma al contrario gli inconvenienti si sentono da diverso tempo. Il Governo della Bielorussia continua ad insistere sulla riduzione dei dazi all'esportazione dei prodotti derivati dal petrolio, Il governo del  Kazakistan punta al mantenimento del suo attuale valore delle merci che i cittadini possono importare in "Imposizione Daziaria Ridotta" nel paese, mentre per il governo  Russo notevole importanaza rivestono i dazi all'importazione su aeromobili e veicoli, sui quali ha basato i suoi piani per lo sviluppo dell'industria automobilistica nazionale. Oggi il primo ministro Putin in una intervista televisiva, ha dichiarato pubblicamente che tali piani di investimento nel settore automobilistico rappresentano il frutto di accordi strategici con partner ed investitori stranieri; Questi partner, continua Putin, Sono stati convinti ad investire nel nostro territorio, a creare nuovi posti di lavoro, ad impiegare le piu' moderne tecnologie di produzione a fronte di una nostra promessa di protezione doganale nel nostro territorio di autovetture nuove ed ancor di piu' sull'usato. In questo periodo di crisi internazionale il mantenimento delle nostre promesse riveste un valore non solo morale ed etico ma anche e soprattutto di salvaguardia anche per tutte le aziende del settore che altrimenti sarebbero messe in discussione. Putin ha parlato, inoltre, sulla questione dell'abolizione dei dazi sui prodotti petroliferi, problema molto sentito e sollevato dal governo della Bielorussia il quale dopo aver visto l'abolizione delle imposizioni daziarie da parte del governo russo nei confronti dell'Ucraina (paese non aderente all' EuRaSeC) pretende lo stesso trattamento almeno sul petrolio. Da parte Kazaka, altresi, si punta al mantenimento della soglia dell' imposizione daziaria ridotta che la Russia giudica eccessivamente alta (ricordiamo che secondo la legislazione doganale Kazaka una persona puo' importare sino a 2 tonnellate di merce usufruendo del dazio forfettario di 0,60 euro al kg.) soprattutto in considerazione che gran parte di tali prodotti sono di origine cinese. Ecco il perche' la popolazione russa sostiene che ancora i benefici di tale allenza si devono vedere mentre le difficolta' si sono gia' ampiamente manifestate in vari aspetti del commercio.

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