L’ Unione doganale a causa dei disaccordi su alcune questioni specifiche puo’ tornare a " quello stato di dormiveglia, dove ha trascorso più di dieci anni ed e’ rimasta fino al giugno dello scorso anno. Poi, come si ricorda, improvvisamente alla riunione di Mosca del Consiglio di Interstate EurAsEc I capi dei governi della Bielorussia, Kazakistan e della Russia, decisero di andare alla massima velocità possibile per fare in modo che dal 1 ° luglio 2010 fra i tre paesi si crease uno spazio doganale comune. Ora si scopre che se l'Unione si fara’ sara’ con qualche eccezione". Gli esperti credono a ragione che il numero di queste eccezioni continuerà a crescere e a complicare anziche’ facilitarele procedure doganali, il che rende tutto più costoso per le imprese. Non avendo raggiunto un rapido successo nella realizzazione della "geopolitica"comune, le parole del Primo Ministro Vladimir Putin, annunciano un ritorno alla trattativa diretta per l'adesione all'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). L'Unione doganale non sarà in grado di entrare a pieno regime nei tempi previsti dal 1 Luglio di quest’anno, e per la prima volta il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato il 21 maggio a San Pietroburgo durante il meeting del consiglio Interstate EurAsEc che I capi di governo non sono d'accordo, a quanto pare, solo da alcuni punti che pero’ sono molto sensibili alle rispettive economie nazionali. "Stiamo Inciampando sulle piccole cose ma come sapete le famiglie sovente cadono su queste cose "- ha dichiarato il capo del dipartimento per il coordinamento del lavoro delle commissioni della Camera di Commercio (ICC) di Russia Alexander Lomachenko. I motive sono presto detti: la Russia sta cercando di imporre un aumento dei dazi delle importazione di su aerei e sulle autovetture importate nel territorio doganale dei tre paesi da parte di individui. In questo il governo della Bielorussia ha una ferma ed irremovibile obiezione. Minsk, a sua volta, vorrebbe azzerare i dazi doganali sul petrolio e prodotti petroliferi, mentre il Kazakistan si oppone alla istituzione di dazi proibitivi sui prodotti cinesi, perfettamente in linea con la domanda di beni di consumo cinesi nel proprio territorio. Nel frattempo, la formazione di un quadro giuridico sovranazionale è in fase di completamento: le parti hanno ratificato l'accordo sulla abolizione dei controlli doganali alle frontiere tra I componenti della unione doganale e il trasferimento dei controlli alle frontiere esterne, si e’ ratificata l’adozione di una tariffa doganal e unica sulle merci importate da paesi terzi, si e’ ratificato il meccanismo di raccolta e ripartizione dei dazi doganali tra i bilanci dei tre paesi. Gli obblighi commerciali interni, per i quail non è stato raggiunto alcun accordo a San Pietroburgo, rischia di condurre al fatto che il numero di eccezioni, riserve e casi particolari aumenterà a dismisura. Così, il capo del Servizio Federale Doganale Andrei Belyaninov ieri per la prima volta sollevato l’impossibilita’ dell’ eliminazione del controllo doganale tra le parti aderenti alle Eurases stando tutte queste eccezioni. La Bielorussia ,dopo il 1 luglio, manterrà, i tassi attuali di dazi sulle auto importate dale persone fisiche, ha assicurato ieri ai giornalisti il presidente del Comitato doganale statale della Bielorussia Alexander Shpilevsky. Secondo lui, la continuazione di esenzioni temporanee dalla zona doganale comune rende necessario il controllo di determinati beni, che entrano le misure di sicurezza nel commercio". Questo significa che gli ufficiali di frontiera russo-bielorusso e le postazioni doganali dal 1 ° luglio non possono andare via.Pensiamo di mantenere il controllo doganale al confine tra i due paesi, ha detto in una conferenza stampa a Mosca il capo del Servizio Federale Doganale Andrei Belyaninov. "Se sulle auto non siamo d'accordo, allora il confine doganale può temporaneamente restare", anche se si potrebbe tenrare di avere un posto doganale per un solo tipo di prodotto." La Russia è costretta a fare questo passo perché, secondo il signor Belyaninov la Bielorussia "ha portato decine di migliaia di automobili e in attesa di 1 luglio per portarli verso la Russia." I primi segnali che Mosca e’delusa dall’ andamento dell’ unione doganale e’ il ritorno all’idea di adesione al WTO. L'annuncio della rapida accelerazione nella costruzione di una unione doganale e il desiderio di aderire all'OMC, collettivamente con la Bielorussia e il Kazakistan ha portato ad una virtuale congelamento dei negoziati per l'ingresso della Russia nel WTO. Martedì il capo della delegazione russa ai negoziati dell'OMC Maxim Medvedkov ha riferito che a Ginevra, il gruppo di lavoro sull'adesione della Russia all'Organizzazione mondiale del commercio ha accettato di riprendere i negoziati di adesione solo come Federazione Russa e non congiuntamente agli altri paesi Eurasesa. Anche Ieri il capo del Ministero dell'Economia Elvira Nabiullina ha dichiarato che le difficoltà con la formazione del Eurases non impedirà i nostri negoziati con l'OMC. La Russia ritiene che la costruzione dell'Unione doganale ha fatto emergere delle barriere alla nostra adesione all'OMC. "Forse non e’ questa l’origine se l'adesione della Russia all'Organizzazione mondiale del commercio ha incontrato numerosi problemi. Ma sta’ di fatto che da allora abbiamo di fronte un muro pieno di incomprensioni. Il fatto che la Bielorussia non abbia ancora praticamente iniziato i negoziati con il WTO, secondo il sig Lomachenko, non è un problema. "A Minsk, non ci sono ostacoli ideologici o economici per l'adesione all'OMC. I problemi sono quelli della OMC e di natura puramente politica ". Al contrario, l'esperto ritiene che "se Lukashenko vorrebbe infastidire la Russia, si poteva offrire di prendere il suo posto nell’adesione al WTO raggiungendo rapidamente un accordo che srebbe stato velocissimo per motivi prettamente politici ". L'esperto osserva che negli ultimi sei mesi, il presidente Medvedev ha ripetutamente parlato della necessità per la Russia di aderire all'OMC. Allo stesso modo, pone ora la questione il Kazakistan. Ma oggi tutto questo è diventato più difficile. "In relazione alla formazione dell'Unione doganale, abbiamo modificato le nostre leggi. Abbiamo cominciato a spiegare ai partner internazionali, che adesso anche la Russia deve conformarsi alle decisioni di un organism superiore quale il consiglio dell’ Interstate che impone obblighi su di noi . L’esperto non esclude la possibilità che nel breve periodo la nuova unione doganale possa essere formata solo dalla Russia e dal Kazakistan. "Ma non possiamo garantire che questa configurazione avrà successo", - ritiene Alexei Portansky.


